Gone with the Wind
MASTER: MOVIE
- Title
- Gone with the Wind
- Other titles
- Via col vento, Lo que el viento se llevó, Vom Winde verweht, Gejaagd door de wind, Autant en emporte le vent, ...E o Vento Levou, 乱世佳人, Borte med blæsten, 風と共に去りぬ, Όσα παίρνει ο άνεμος, 亂世佳人,
- Type
- MASTER — Movie
- Genres
-
Drama , War , Historical
- Subgenres
- Romance
- Year
- 1939
- Countries
- United States
- Languages
- Inglese
- Direction
- Cast
-
Thomas John Mitchell (Thomas Mitchell) , Patti Woodard (Jane Darwell) , Harry Davenport , Vivian Mary Hartley (Vivien Leigh) ,
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William Clark Gable (Clark Gable) , Leslie Howard Steiner (Leslie Howard) , Olivia Mary de Havilland (Olivia de Havilland) , Hattie McDaniel , Barbara O'Neil , Evelyn Keyes , Therese Ann Rutherford (Ann Rutherford) , Thelma McQueen (Butterfly McQueen) , George Keefer Brewer (George Reeves) , Herman Frederick Crane (Fred Crane) , Oscar Polk , Victor Jory , Everett Brown , Howard Charles Hickman (Howard C. Hickman) , Alicia Rhett , Arlington Rand Brooks Jr. (Rand Brooks) , Robert Carroll Nye (Carroll Nye) , Laura Hope Crews , Edmund Lincoln Anderson (Eddie "Rochester" Anderson) , Leona Roberts , Owena Walcott (Ona Munson) - Screenplay
- Jo Swerling, Ben Hecht, Margaret Mitchell, Sidney Howard, Oliver H.P. Garrett, John Van Druten, Pierre-François Caille
- Music
- Maximilian Raoul Walter Steiner
- Production
- Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), Selznick International Pictures
- Black & white
- No
- Adults only
- No
Information
Description
Adattamento cinematografico colossal dell'omonimo romanzo del 1936 di Margaret Mitchell.
La produzione fu difficoltosa sin dall'inizio: le riprese vennero ritardate di due anni a causa della determinazione di Selznick nel garantire Gable per il ruolo di Rhett Butler, e la "ricerca di Rossella" portò a 1.400 provini per la parte. La sceneggiatura originale, scritta da Sidney Howard, fu sottoposta a numerose revisioni da parte di diversi sceneggiatori nel tentativo di ridurla a una lunghezza adeguata. Il regista originale, George Cukor, fu licenziato poco dopo l'inizio delle riprese e sostituito da Fleming, che a sua volta fu brevemente sostituito da Sam Wood mentre si prendeva una pausa a causa di un esaurimento nervoso.
Proiettato in anteprima ad Atlanta il 15 dicembre 1939, il film fu accolto positivamente dalla critica che ne apprezzò soprattutto il cast. Nel 1940 vinse 8 Premi Oscar (all'epoca un record), tra cui miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura non originale, miglior attrice (Leigh) e miglior attrice non protagonista (Hattie McDaniel, prima afroamericana a vincere un Oscar), più due statuette speciali.
Fu immensamente popolare anche tra il pubblico, rimanendo il film col maggiore incasso nella storia del cinema per oltre un quarto di secolo; se adattato all'inflazione monetaria, esso mantiene tale record tuttora. È stato riproposto periodicamente, radicandosi nella cultura popolare ed è considerato uno dei migliori film di sempre. È stato inserito nella top ten della lista AFI's 100 Years... 100 Movies dell'American Film Institute e nel 1989 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti lo ha selezionato per la conservazione nel National Film Registry.
La sceneggiatura del film è una delle parti più travagliate; dopo aver acquistato i diritti del libro, Selznick iniziò a scriverla personalmente. Alla fine venne accreditata nei titoli di testa a Sidney Howard che di fatto ne è il principale autore; questi per completarla senza le interruzioni di Selznick fu costretto a risiedere per un breve periodo di tempo al di fuori degli Stati Uniti. In realtà oltre al produttore e ad Howard vi misero le mani altri 8 sceneggiatori (tra cui gli scrittori Francis Scott Fitzgerald e Ben Hecht non accreditati) tra sostituti e collaboratori che vennero cambiati prima e durante le riprese con una velocità che spaventava tutto il resto del cast, alcuni di questi dieci sceneggiatori lavorarono infatti solo pochi giorni tuttavia vennero consistentemente retribuiti.
Howard venne pagato circa 2.000 dollari a settimana (per un totale di 84.834 $) e non vide mai l'opera finita perché morì il 23 agosto 1939, quando il film era in sala montaggio. Alla fine per pagare tutti i 10 sceneggiatori il produttore spese complessivamente 126.000 $; se si sommano a questi i 50.000 $ pagati per i diritti all'autrice, Selznick spese 176.000 $ senza avere ancora in mano neanche un metro di pellicola.
Quando Selznick propose il film alla Warner Bros., i due principali candidati ad interpretare le parti di Rossella e Rhett erano Bette Davis ed Errol Flynn. I due, tuttavia, erano poco tempo prima venuti a lite e mal si sopportavano: Selznick avrebbe dovuto cambiare almeno uno dei due, ma poi gli accordi con la WB saltarono e Selznick fu costretto a ripiegare altrove.
Una volta accordatosi con la MGM, Selznick rimase indeciso se contattare Clark Gable o Gary Cooper, ma quando quest'ultimo rispose affermando:
«Via col vento sta per diventare il più grande flop della storia del cinema, e sarà Clark Gable a perderci la faccia e non Gary Cooper».
(Gary Cooper).
Il produttore non ebbe più dubbi e assegnò la parte a Clark Gable senza indugiare; la MGM fu d'accordo fin dall'inizio e Gable venne scritturato. In quel periodo Gable stava divorziando da Ria Langham e la moglie voleva 400.000 dollari per concedere il divorzio al marito; questi, tuttavia, non era in grado di pagare una somma così alta tutta insieme, ma alla fine ricevette come compenso 400.000 dollari per il divorzio, più 120.000 per sé.
Molto più complicata e travagliata fu la scelta per l'attrice che doveva interpretare Rossella. Circa 1.400 attrici furono sottoposte a un provino, tra cui Paulette Goddard, Susan Hayward, Katharine Hepburn, Carole Lombard, Jean Arthur, Tallulah Bankhead, Norma Shearer, Barbara Stanwyck, Joan Crawford, Lana Turner, Joan Fontaine, Bette Davis, Alicia Rhett (alla quale poi andò il ruolo di Lydia Wilkes) e Loretta Young; nel dicembre 1938, al momento dell'inizio delle riprese, non si aveva ancora un nome definitivo e si dovette cominciare senza la protagonista.
Alla fine rimasero in lizza due attrici: Paulette Goddard e la ancora poco conosciuta Vivien Leigh, che ottenne un provino quando venne presentata quasi per caso al fratello del produttore, Myron Selznick, mentre si girava la scena dell'incendio di Atlanta. Una leggenda vuole che la Goddard perse il ruolo perché non riuscì a dimostrare di essere realmente sposata con Charlie Chaplin, con cui era noto che convivesse, e questo per il capo della MGM Louis B. Mayer era del tutto inaccettabile. Nemmeno Vivien Leigh era sposata e conviveva con Laurence Olivier, ma a differenza della Goddard la storia non era nota al grande pubblico e per questo l'attrice ottenne la parte e 25.000 dollari. I due si sposarono comunque poco tempo dopo, il 31 agosto 1940, come promesso a Mayer. Il fatto che fosse stata scelta un'inglese per interpretare una ragazza simbolo del "sogno americano" suscitò non poche critiche: le Sorelle della Confraternita, associazione di nostalgiche sudiste, sostennero comunque che "un'inglese è sempre meglio di una yankee nordista".
Il film è da sempre giudicato come l'apice del divismo e dell'esagerazione hollywoodiana, essendo nato dalla precisa volontà del produttore di realizzare un'opera mastodontica, con una lavorazione complessa e grande dispendio di mezzi. Con ciò Via col vento è generalmente considerato un'opera di altissimo valore artistico; le critiche riguardano infatti perlopiù la durata del film, che è ritenuta da alcuni esagerata (seppur giustificata dall'attinenza quasi letterale a un romanzo di per sé poderoso). Alla sua uscita comunque il film venne subito accolto con parere favorevole dalla maggior parte della critica cinematografica, colpita in modo particolare dalla veridicità delle ricostruzioni storiche e dalla grandiosità delle ambientazioni. Una parte della critica invece attaccò duramente il film accusandolo di appoggiare troppo esplicitamente la causa sudista; altre critiche mosse al film lo accusano di avere poca consistenza artistica e di attenersi ai cliché delle storie d'amore (con la guerra civile relegata a inutile contorno) e agli stereotipi razzisti sugli schiavi afroamericani.
1940 - Premio Oscar:
Miglior film.
Miglior regista a Victor Fleming.
Miglior attrice a Vivien Leigh.
Miglior attrice non protagonista ad Hattie McDaniel.
Miglior sceneggiatura a Sidney Howard.
Miglior fotografia ad Ernest Haller e Ray Rennahan.
Miglior scenografia a Lyle R. Wheeler.
Miglior montaggio ad Hal C. Kern e James E. Newcom.
Oscar onorario a William Cameron Menzies.
Premio alla memoria Irving G. Thalberg ad R.D. Musgrave.
Candidatura per il miglior attore a Clark Gable.
Candidatura per la miglior attrice non protagonista ad Olivia de Havilland.
Candidatura per i migliori effetti speciali a Jack Cosgrove, Fred Albin ed Arthur Johns.
Candidatura per il miglior sonoro a Thomas T. Moulton.
Candidatura per le miglior colonna sonora a Max Steiner.