The 39 Steps
MASTER: MOVIE
- Title
- The 39 Steps
- Other titles
- Il club dei 39, I 39 scalini, 39 escalones, Die 39 Stufen, De 39 treden, L'homme au doigt coupé, 39 Degraus, Les 39 marches, 三十九级台阶, De 39 trin, Τα 39 βήματα, 三十九夜, Het complot der 39 stappen
- Type
- MASTER — Movie
- Subgenres
- —
- Year
- 1935
- Countries
- United Kingdom
- Languages
- Inglese
- Direction
- Cast
-
John Paton Laurie (John Laurie) , Helen Haye , Friedrich Robert Donat (Robert Donat) , Edith Madeleine Carroll (Madeleine Carroll) ,
- Screenplay
- Alma Reville, Charles Bennett, John Buchan, Ian Hay
- Music
- Hubert Bath, Jack Beaver, Charles Williams
- Production
- Gaumont British Picture Corporation
- Black & white
- Yes
- Adults only
- No
Information
Description
Il club dei 39 (The 39 Steps), conosciuto in Italia anche con il titolo I 39 scalini, è un film del 1935 diretto da Alfred Hitchcock, basato sul romanzo I trentanove scalini del 1915 di John Buchan.
Hitchcock e Bennet adattarono il romanzo di Buchan tenendo presenti gli ingredienti, terrorismo politico e spionaggio internazionale. Idearono l'ambientazione in teatro dell'inizio e della fine, e furono inventati, per introdurre elementi sentimentali e romantici, le figure delle due donne, Annabella e Pamela, che nel romanzo non c'erano. Assunsero il drammaturgo Ian Hay per i dialoghi e alla fine del 1934 la sceneggiatura era completa. Le riprese iniziarono nel gennaio del 1935 e terminarono nel mese di marzo. L'anteprima del film, riservata agli addetti ai lavori, giornalisti e distributori, si tenne il 6 giugno del 1935 nel New Gallery Theatre e alla proiezione era presente anche John Buchan.
Due sono state le edizioni italiane di questo film. In prima visione giunse negli anni trenta con un adattamento tipico del ventennio fascista che alterava determinati aspetti della pellicola: in questa prima versione italiana l'ambientazione scozzese fu «decentrata negli Stati Uniti al confine col Canada» per sfumare l'antinazismo del film, con i conseguenti «effetti di "spaesamento" per lo spettatore di un surrealismo assoluto (il piano visivo con i castelli scozzesi e tutti gli stereotipi di pecore, gonnellini ecc., quello sonoro che identifica i luoghi come canadesi o statunitensi)». Negli anni settanta fu approntato dalla Mix 86 una seconda edizione italiano per la messa in onda televisiva, diretto da Giorgio Bonora. Il titolo allora utilizzato era più correttamente I 39 scalini, con il numero scritto in cifre anziché in lettere.
Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al quarto posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.
Hitchcock e Bennet adattarono il romanzo di Buchan tenendo presenti gli ingredienti, terrorismo politico e spionaggio internazionale. Idearono l'ambientazione in teatro dell'inizio e della fine, e furono inventati, per introdurre elementi sentimentali e romantici, le figure delle due donne, Annabella e Pamela, che nel romanzo non c'erano. Assunsero il drammaturgo Ian Hay per i dialoghi e alla fine del 1934 la sceneggiatura era completa. Le riprese iniziarono nel gennaio del 1935 e terminarono nel mese di marzo. L'anteprima del film, riservata agli addetti ai lavori, giornalisti e distributori, si tenne il 6 giugno del 1935 nel New Gallery Theatre e alla proiezione era presente anche John Buchan.
Due sono state le edizioni italiane di questo film. In prima visione giunse negli anni trenta con un adattamento tipico del ventennio fascista che alterava determinati aspetti della pellicola: in questa prima versione italiana l'ambientazione scozzese fu «decentrata negli Stati Uniti al confine col Canada» per sfumare l'antinazismo del film, con i conseguenti «effetti di "spaesamento" per lo spettatore di un surrealismo assoluto (il piano visivo con i castelli scozzesi e tutti gli stereotipi di pecore, gonnellini ecc., quello sonoro che identifica i luoghi come canadesi o statunitensi)». Negli anni settanta fu approntato dalla Mix 86 una seconda edizione italiano per la messa in onda televisiva, diretto da Giorgio Bonora. Il titolo allora utilizzato era più correttamente I 39 scalini, con il numero scritto in cifre anziché in lettere.
Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al quarto posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.