I clowns
MASTER: MOVIE
- Title
- I clowns
- Other titles
- Fellini I Clowns, Die Clowns, Os Palhaços, Klovnerne, Klovnit - onnellisten maailma, Les clowns, Οι κλόουν, Bohócok, フェリーニの道化師, Klounai, Los payasos, Fellinis Klovnene, Klowni, Os Clowns, Clo
- Type
- MASTER — Movie
- Genres
-
Comedy , Documentary , Drama , Fantasy
- Subgenres
- —
- Year
- 1970
- Countries
- France, Italy, West Germany
- Languages
- Francese, Italiano, Tedesco
- Direction
- Cast
-
Alvaro Vitali , Kerstin Anita Marianne Ekberg (Anita Ekberg) , Giacomo Matteo Furia (Giacomo Furia) , Alberto Sorrentino ,
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Antonino Terzo (Nino Terzo) , Osiride Pevarello , Salvatore Vingelli (Nino Vingelli) , Luigi Schroeder (Gigi Reder) , Ettore Bevilacqua , Dante Maggio , Luigi Zerbinati , Carlo Pisacane , Aristide Caporale , Riccardo Billi , Paolo Baroni , Sandro Merli , Adelina Poerio , Niobe Quaiatti (Quajatti) (Jole Silvani) , Ernesto Scotti (Tino Scotti) , Luigi Visconti (Fanfulla) , Anna Lina Alberti , Leopoldo Valentini , Federico Fellini , Carlo Rizzo , Goffredo Pistoni , Alberto Colombaioni (I 4 Colombaioni) , Martana Martana (I Martana) , Galliano Sbarra , Armando Carini , Fumagalli Fumagalli (Fumagalli) , Giuseppe Ianigro , David Maunsell , Valdemaro Valdemaro (Valdemaro) , Maria Antonietta Beluzzi , Maya Morin , Gasparino Gasparino (Gasparino) , Alex Alex (Alex) , Georges Loriot (Père Loriot) , Louis Maïsse , Bario Bario (Bario) , Ludo Ludo (Ludo) , Nino Nino (Nino) , Victoria Chaplin , Pierre Étaix , Annie Fratellini , Gustavo Fratellini , Joseph Buglione , Baptiste Rémy , Tristan Rémy , Liana Orfei , Rinaldo Orfei , Ferdinando Orfei (Nando Orfei) , Franco Migliorini , Victor Fratellini , Peppino Janigro , Charlie Rivel , Jean-Baptiste Thiérrée - Screenplay
- Federico Fellini, Bernardino Zapponi
- Music
- Nino Rota
- Production
- RAI Radiotelevisione Italiana, Bavaria Film, Compagnia Leone Cinematografica, Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF)
- Black & white
- No
- Adults only
- No
Information
Description
Durante la lavorazione di Fellini Satyricon, si era fatto avanti Martin Poll, produttore statunitense, proponendo Love Duets, film in due episodi separati, da girare in coppia con Ingmar Bergman. Alla conferenza stampa tenuta a Roma nel gennaio 1969, i due registi davano ormai per scontata la realizzazione di questo progetto, ma vennero a mancare le risorse economiche. Federico Fellini, ritrovatosi senza programmi, ripensò alla recente esperienza dello special televisivo realizzato per l'americana NBC (Block-notes di un regista) che aveva avuto un grande ascolto (era stato trasmesso ben quattro volte in poco più di dodici mesi) e volle tentare un'analoga possibilità con la televisione italiana.
Scartata una miniserie su Pinocchio, propostagli dai dirigenti RAI (che fu poi realizzata da Comencini), il regista cominciò a lavorare su una storia dei pagliacci da svolgere in forma semidocumentaria, con ricordi autobiografici, bozzetti, caricature, interviste. Tra spedizioni in Italia e a Parigi, tra ripensamenti e nuove idee, il film prendeva forma durante la preparazione stessa, in undici settimane di riprese contro le cinque previste. Inizialmente, Zapponi e il cineasta avevano previsto la partecipazione di Charlie Chaplin nel finale del film, ma il progetto sfumò per problemi di budget e per le cattive condizioni di salute del Maestro; la produzione dovette accontentarsi di una breve partecipazione della figlia Victoria.
Pur consapevole di fare un lavoro diretto a un altro tipo di pubblico e destinato a un mezzo che prediligeva i primi piani rispetto alle grandi panoramiche, Fellini girò in 35 mm con pellicola a colori, senza tentare di adattare la propria estetica al piccolo schermo. Le riprese ebbero inizio ad Anzio il 23 marzo, con spostamenti a Ostia, a Parigi per finire a Cinecittà. Durante le riprese, seguendo la scia de I Clowns Fellini ebbe l'idea di girare un altro "semidocumentario": nacque così il soggetto di Roma, affidato sempre al produttore Scardamaglia, ma che tuttavia alla fine venne realizzato da un altro produttore.
Il film venne presentato il 30 agosto alla 31ª edizione del Festival di Venezia. Venne trasmesso in prima visione televisiva sul Primo Canale della Rai il 25 dicembre 1970, in bianco e nero; due giorni dopo iniziò la distribuzione nelle sale cinematografiche nella sua versione originale a colori.
Nel 1977 venne riedito in coppia con l'episodio di Tre passi nel delirio Toby Dammit, col titolo 2 Fellini 2; in questa versione la voce di Fellini è doppiata da Gigi Proietti.[4] Nel 2019 fu restaurato dalla Cineteca di Bologna e proposto nella retrospettiva Il Cinema Ritrovato.