Dune

MASTER: MOVIE

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Title
Dune
Other titles
Duna, Дюн, Dune - ørkenplaneten, Dyyni(video box title), Dyn, Der Wüstenplanet, Ντιούν, Dűne, ड्यून, Xolit, 砂の惑星, Kopa, Dunas, Duin, Diuna, Дюна, 沙丘魔堡, Dune: Çöl Gezegeni, Xứ Cát
Type
MASTER — Movie
Subgenres
Year
1984
Countries
Mexico, United States
Languages
Inglese
Direction

David Lynch

Screenplay
Frank Herbert, David Lynch
Music
Brian Eno, Toto
Production
Estudios Churubusco Azteca S.A., Dino De Laurentiis Company
Black & white
No
Adults only
No

Information

Description
Dune è un film di fantascienza del 1984 scritto e diretto da David Lynch, tratto dal romanzo omonimo di Frank Herbert. Nei vent'anni trascorsi dall'uscita del libro vi erano già stati vari tentativi di portare Dune sul grande schermo; tutti progetti regolarmente falliti, tra i quali quello più avanzato si doveva ad Alejandro Jodorowsky, il quale nel 1975 aveva coinvolto vari artisti in seguito famosi, da Chris Foss a Moebius a HR Giger, convincendo perfino Salvador Dalí a interpretare il ruolo dell'Imperatore e Orson Welles quello del Barone Vladimir Harkonnen. Dopo l'enorme successo di Guerre stellari (1977) e dei suoi seguiti, il produttore Dino De Laurentiis reputò il romanzo di Herbert adatto alla creazione di una saga fantascientifica che potesse competere con quella lucasiana; decise quindi di affidarne la regia al giovane David Lynch, che volle occuparsi anche della sceneggiatura collaborando con lo stesso Frank Herbert. Lynch, che era divenuto famoso pochi anni prima con The Elephant Man, prima di allora non aveva mai girato un film di fantascienza. Aveva anzi rifiutato la regia de Il ritorno dello Jedi, terzo episodio della saga di Guerre stellari, ritenendo che l'opera fosse già troppo definita dal produttore George Lucas. Il giovane regista dunque non si era mai confrontato con una produzione dalle dimensioni faraoniche come quella per Dune: tre anni per studiare il look insieme allo scenografo Anthony Masters (2001: Odissea nello spazio); un anno di lavorazione negli studios di Città del Messico con quattro troupe diverse in 75 set con oltre seicento persone; sei mesi per riprese con gli attori e sei mesi di post-produzione per gli effetti speciali. Il budget per la produzione del film, di circa 38 milioni di dollari, venne sforato di una cifra variabile tra i quattro e i sette milioni, portando il costo finale da 40 a 45 milioni di dollari a seconda delle stime: Dune è stata così considerata una delle produzioni di fantascienza più spettacolari e dispendiose della storia del cinema per molti anni. Del film esistono numerose versioni diverse; sull'autentica lunghezza della pellicola e sulle sue ipotetiche versioni "perdute" si sono peraltro diffuse varie dicerie e leggende, tra cui quella di una misteriosa "versione integrale" di 5 o 6 ore che nessuno ha mai visto. È possibile che tale diceria sia stata alimentata da alcune dichiarazioni dello stesso Herbert, il quale nell'introduzione del libro La strada per Dune, successiva al film, ha scritto: «Ho avuto la possibilità di influenzare alcune decisioni riguardo al film, anche se non sono stato capace di imporre la mia idea sul finale o sui tagli per la versione che sarebbe stata proiettata al cinema. Delle cinque ore originali del film, dalla sala di montaggio sono emersi soltanto i due quinti. Che cos'è stato tagliato?». In realtà è abbastanza normale che un film arrivi al momento del montaggio con svariate ore di girato, che viene selezionato proprio in quella fase. Per contenerne la durata della versione iniziale di Lynch, di quattro ore circa, furono effettivamente tagliate molte scene e almeno un personaggio minore fu interamente eliminato (la moglie che Paul "eredita" da un Fremen da lui ucciso in duello). È a sua volta falsa la diceria che la versione di Dune distribuita nei cinema sarebbe derivata dalla "cannibalizzazione" di due film diversi (Dune e il suo seguito). Nel Regno Unito all'uscita nelle sale nel 1984 il film venne tagliato di 37 secondi per ottenere una valutazione "PG", eliminando alcune scene truculente. Tali scene furono reintegrate nella prima edizione per l'home video e nelle successive, che riportano una valutazione di "15". Anni dopo, rimontando alcune delle scene tagliate, fu messa assieme una versione estesa del film per la televisione statunitense, la cosiddetta "versione Alan Smithee", della durata di 189 minuti, ma tutt'altro che eccelsa nel montaggio, tanto da essere rinnegata dal regista stesso (il cui nome fu appunto sostituito con Alan Smithee, uno pseudonimo usato da vari registi). In tale versione venivano eliminate varie scene per aggiungerne altre inedite. Tali modifiche portarono a una "Extended Edition" della durata di 176 minuti sensibilmente diversa dall'originale proiettato all'epoca nelle sale e poi distribuito su DVD. Una terza versione, "The Alternative Version" di 183 minuti, in cui la regia viene riaccreditata a David Lynch, presenta un prologo simile, benché non del tutto identico, a quello della "Extended Edition" e contiene tutte le scene significative che mancano nelle altre versioni. Nonostante varie speculazioni negli anni riguardanti la possibile esistenza di una director's cut di circa tre ore, nell'aprile del 2020 Lynch ha dichiarato di non volere più avere a che fare con il suo vecchio film, smorzando così le voci sulla possibile uscita della sua versione originale.