Un turco napoletano
MASTER: MOVIE
- Titolo
- Un turco napoletano
- Altri titoli
- Neapolitan Turk, Um Turco das Arábias, Haaremin vartija, O Turco Napolitano, Турок неаполитанец, Un turco napolitano
- Tipo
- MASTER — Movie
- Sottogeneri
- —
- Anno
- 1953
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Francese, Italiano
- Regia
- Attori
-
Ignazio Balsamo , Giacomo Matteo Furia (Giacomo Furia) , Dino Curcio , Salvatore Libassi (Salvo Libassi) ,
+23 altri
Aldo Giuffrè , Anna Càmpori (Anna Campori) , Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (Totò) , Valeria Abbruzzetti (Valeria Moriconi) , Mario Castellani , Mario Passante , Amedeo Girard , Carlo Campanini , Franca Faldini , Primarosa Battistella , Pasquale D'Alessio (Ugo D'Alessio) , Giuseppe De Martino (Peppino De Martino) , Luisita Barzizza (Isa Barzizza) , Enzo Turco , Christiane Dury , Vinicio Sofia , Nicola Maldacea Jr. , Guglielmo Inglese , Giovanni Grifeo di Partanna (Gianni Partanna) , Ottone Giuseppe Mignone (Totò Mignone) , Liana Billi , Edith Jost , Anna Vivaldi - Sceneggiatura
- Sandro Continenza, Ruggero Maccari, Mario Monicelli, Eduardo Scarpetta, Italo De Tuddo
- Musica
- Pippo Barzizza
- Produzione
- Lux Film, Ponti-De Laurentiis Cinematografica, Rosa Film
- Bianco e nero
- No
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
La canzone Carmè, Carmè... è scritta dallo stesso Totò ed è cantata da Nicola Maldacea Jr.
La canzone parodiata da Felice ai bagni di mare, quando per divertire le donne si attribuisce l'invenzione della danza del ventre in occasione di un mal di stomaco, è la melodia araba nota come Kradoutja.
Su alcune locandine del film compare un titolo diverso, con l'articolo determinativo: Il turco napoletano.
L'attore Aldo Giuffré ha dichiarato in un'intervista che la troupe era solita applaudire dopo le riprese, facendo sentire gli attori come su un palcoscenico; inoltre alcune scene vennero rifatte più volte a causa delle risate degli attori, in particolare quella in carcere dove Totò scambia il becchino per un sarto.
Sebbene basato su un'opera teatrale, il film presenta alcune differenze rispetto all'originale: la scena della fuga dal carcere è tratta dalla rassegna di riviste di Totò Se quell'evaso io fossi (1933), così come la scena del becchino scambiato per un sarto, già utilizzato in Le sei mogli di Barbablù (1950); l'idea dell'eunuco era stata utilizzata da Totò anche nella rivista Uomini a nolo (1937).
All'inizio del film si afferma che lo spettacolo è ambientato il 24 febbraio 1904 al teatro San Carlino di Napoli: nella vita reale il teatro fu demolito nel 1884, prima che fosse scritta la commedia originale.