I clowns

MASTER: MOVIE

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Titolo
I clowns
Altri titoli
Fellini I Clowns, Die Clowns, Os Palhaços, Klovnerne, Klovnit - onnellisten maailma, Les clowns, Οι κλόουν, Bohócok, フェリーニの道化師, Klounai, Los payasos, Fellinis Klovnene, Klowni, Os Clowns, Clo
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Anno
1970
Paesi
Francia, Italia, Germania Ovest
Lingue
Francese, Italiano, Tedesco
Sceneggiatura
Federico Fellini, Bernardino Zapponi
Musica
Nino Rota
Produzione
RAI Radiotelevisione Italiana, Bavaria Film, Compagnia Leone Cinematografica, Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF)
Bianco e nero
No
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
I clowns è un falso documentario del 1970 diretto da Federico Fellini.

Durante la lavorazione di Fellini Satyricon, si era fatto avanti Martin Poll, produttore statunitense, proponendo Love Duets, film in due episodi separati, da girare in coppia con Ingmar Bergman. Alla conferenza stampa tenuta a Roma nel gennaio 1969, i due registi davano ormai per scontata la realizzazione di questo progetto, ma vennero a mancare le risorse economiche. Federico Fellini, ritrovatosi senza programmi, ripensò alla recente esperienza dello special televisivo realizzato per l'americana NBC (Block-notes di un regista) che aveva avuto un grande ascolto (era stato trasmesso ben quattro volte in poco più di dodici mesi) e volle tentare un'analoga possibilità con la televisione italiana.

Scartata una miniserie su Pinocchio, propostagli dai dirigenti RAI (che fu poi realizzata da Comencini), il regista cominciò a lavorare su una storia dei pagliacci da svolgere in forma semidocumentaria, con ricordi autobiografici, bozzetti, caricature, interviste. Tra spedizioni in Italia e a Parigi, tra ripensamenti e nuove idee, il film prendeva forma durante la preparazione stessa, in undici settimane di riprese contro le cinque previste. Inizialmente, Zapponi e il cineasta avevano previsto la partecipazione di Charlie Chaplin nel finale del film, ma il progetto sfumò per problemi di budget e per le cattive condizioni di salute del Maestro; la produzione dovette accontentarsi di una breve partecipazione della figlia Victoria.

Pur consapevole di fare un lavoro diretto a un altro tipo di pubblico e destinato a un mezzo che prediligeva i primi piani rispetto alle grandi panoramiche, Fellini girò in 35 mm con pellicola a colori, senza tentare di adattare la propria estetica al piccolo schermo. Le riprese ebbero inizio ad Anzio il 23 marzo, con spostamenti a Ostia, a Parigi per finire a Cinecittà. Durante le riprese, seguendo la scia de I Clowns Fellini ebbe l'idea di girare un altro "semidocumentario": nacque così il soggetto di Roma, affidato sempre al produttore Scardamaglia, ma che tuttavia alla fine venne realizzato da un altro produttore.

Il film venne presentato il 30 agosto alla 31ª edizione del Festival di Venezia. Venne trasmesso in prima visione televisiva sul Primo Canale della Rai il 25 dicembre 1970, in bianco e nero; due giorni dopo iniziò la distribuzione nelle sale cinematografiche nella sua versione originale a colori.

Nel 1977 venne riedito in coppia con l'episodio di Tre passi nel delirio Toby Dammit, col titolo 2 Fellini 2; in questa versione la voce di Fellini è doppiata da Gigi Proietti.[4] Nel 2019 fu restaurato dalla Cineteca di Bologna e proposto nella retrospettiva Il Cinema Ritrovato.