Il vigile
MASTER: MOVIE
- Titolo
- Il vigile
- Altri titoli
- The Traffic Policeman, El vigilante, Vigilante Trapalhão, El alcalde el guardia y la jirafita, Nesnáze s kariérou, Der Schutzmann, L'Agent, A rendőr, 交通整理のおまわりさん, Mandacik proszę, O Herói da
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- —
- Anno
- 1960
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Italiano
- Regia
- Attori
-
Edda Ferronao , Riccardo Garrone , Nerino Aristide Gaetano Vincenzo Bernardi (Nerio Bernardi) , Mario Frescura (Mario Frera) ,
+28 altri
Salvatore Campochiaro , Rossana Canghiari , Alberto Sordi , Rosa Pisano (Rosita Pisano) , Sylva Koscina , Carlo Pisacane , Mario Scaccia , Sandro Merli , Giulio Ferrantini (Giulio Calì) , Antonio Acqua , Giovanni Lorenzon (Gianni Solaro) , Luigi Leoni , Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Vittorio De Sica) , Mara Bernasconi (Mara Berni) , Maria Luisa Merlin (Marisa Merlini) , Mario Bonavolontà (Mario Riva) , Mario Passante , Luigi Visconti (Fanfulla) , Fernando Bruno (Nando Bruno) , Lia (Amalia) Zoppelli (Lia Zoppelli) , Franco Di Trocchio , Vincenzo Talarico , Fausto Guerzoni , Nello Ascoli , Luisa Cerasoli (Lili Cerasoli) , Piera Tricarico (Piera Arico) , Franco Cobianchi , Gaetano Morino - Sceneggiatura
- Ugo Guerra, Rodolfo Sonego, Luigi Zampa
- Musica
- Piero Umiliani
- Produzione
- Royal Film
- Bianco e nero
- Sì
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
È l'ultimo film di Mario Riva, che morì poco dopo le riprese.
Benché il film uscisse nelle sale con la classica dicitura «Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale», in realtà prendeva spunto da un fatto di cronaca accaduto nel luglio del 1959, cioè l'episodio del vigile Ignazio Melone che si era permesso di multare per un sorpasso vietato l'allora questore di Roma Carmelo Marzano. Quest'ultimo si risentì ed indignò alquanto per non essere stato riconosciuto e quindi agevolato dal vigile, al quale arrivò perfino a contestare la stessa validità della contravvenzione, asserendo che la sua manovra, a prescindere dalla presenza del cartello segnaletico, non costituisse affatto un pericolo. Il mensile Quattroruote (fascicolo del settembre 1959) fece un servizio con foto e didascalie per ricostruire l'episodio.
Esattamente come nel film, l'inflessibilità ed il rigore morale del solerte vigile vennero poi screditati da poco edificanti scoperte sulla sua famiglia, in particolar modo sulla sorella, che a Milano faceva la prostituta.
Per poter essere distribuito nelle sale la commissione di revisione cinematografica, presieduta dal sottosegretario di Stato Renzo Helfer, ritenne opportuno censurare due scene: la scena dello scambio di battute tra la moglie del vigile e il figlio («Ma è un'ingiustizia» «Meglio che ti ci abitui da piccolo alle ingiustizie perché da grande non ti ci abitui più») e la scena in cui l'amante del sindaco sta telefonando in abiti succinti e distesa su di un letto, in quanto ritenute offensive della morale. Tali scene sono state reintegrate soltanto nel 2004 dopo il restauro da parte di Sky e della Cineteca di Bologna. Nella pellicola(restaurata)messa in onda da Rete 4 nel pomeriggio del 17 Luglio 2024, le scene citate non sembrano esserci.
In Italia, la realizzazione dei manifesti e delle locandine fu affidata al pittore cartellonista Giorgio Olivetti.