Risate di gioia
MASTER: MOVIE
- Titolo
- Risate di gioia
- Altri titoli
- The Passionate Thief, Joyful Laughter, Laugh for Joy, Dieb aus Leidenschaft, El ladrón apasionado, Ladrão Apaixonado, Tretten til bords, Lemmenvaras, Larmes de joie, Pechowy Sylwester, Смех Д
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- —
- Anno
- 1960
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Italiano
- Regia
- Cast
-
Toni Ucci , Ben Gazzara , Anna Campori , Gianni Bonagura ,
+20 altri
John Francis Lane , Carlo Pisacane , Marcella Rovena , Anna Magnani , Elena Fabrizi , Rik Van Nutter , Gina Rovere , Fred Clark , Totò , Mac Ronay , Alberto De Amicis , Fanfulla , Edy Vessel , Peppino De Martino , Leopoldo Valentini , Nino Marchetti , Kurt Polter , Dori Dorika , Mara Ombra , Carlo Cotti - Sceneggiatura
- (Age), (Scarpelli), Mario Monicelli, Suso Cecchi D'Amico
- Musica
- Lelio Luttazzi
- Produzione
- Titanus
- Bianco e nero
- Sì
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
Secondo Matilde Hochkofler Risate di gioia nasce da una vertenza giudiziaria: nel febbraio 1959 la Magnani citò in giudizio il produttore Sandro Pallavicini chiedendo un risarcimento di 59 milioni di lire per via di un contratto del 1956 non rispettato.
Mario Monicelli, regista di Risate di gioia
I due poi si accordano per la realizzazione di un film intitolato Il pulcino che, però, non fu ritenuto commercialmente valido e fu sostituito dal soggetto di Risate di gioia. Dopo molti rinvii, dovuti anche agli impegni americani della Magnani, il film fu infine realizzato nel 1960.
Inizialmente per la regia si pensò a Comencini, che però alla fine rifiutò.
Fu la stessa Magnani a suggerire che il ruolo del ladruncolo Lello fosse affidato a Ben Gazzara, un giovane attore di origini italiane che lei aveva conosciuto ad Hollywood.
Inizialmente Anna Magnani non voleva fare coppia con Totò. «Quando dissi alla Magnani – ha raccontato il regista Mario Monicelli - che per il ruolo del suo compagno avevo pensato a Totò (…) lei non lo voleva assolutamente…. Fu una cosa abbastanza spiacevole, perché pensava che questo l'avrebbe squalificata».
Secondo Giancarlo Governi «l'atteggiamento della Magnani è comprensibile: lei ha appena vinto un Premio Oscar, Totò invece è rimasto legato ad un cinema che viene considerato provinciale». I due attori avevano lavorato a lungo insieme nel varietà, anche nel periodo anteguerra ed il duetto di Geppina Gepì – una scena girata nel Casinò di Anzio - è un omaggio a quel loro periodo, di cui però non sono purtroppo rimaste testimonianze visive.
Nonostante le resistenze iniziali della Magnani, i due attori lavorarono poi di buon accordo. «Tra Anna Magnani e Totò – ha raccontato Furio Scarpelli, uno degli sceneggiatori - c'era una gara benevola, senza alcuna malignità, a chi diceva più battute».
Dopo 53 anni dall'uscita, il 9 dicembre 2013, il film è tornato in sala, in una versione completamente restaurata, realizzata dalla Cineteca di Bologna, dalla Titanus e da Rai Cinema.