Jamaica Inn

MASTER: MOVIE

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Titolo
Jamaica Inn
Altri titoli
La taverna della Giamaica, La posada maldita, Riff-Piraten, La taverne de la Jamaïque, L'auberge de la Jamaïque, A Estalagem Maldita, Jamaica-kroen, Η ταβέρνα της Τζαμάικα, Jamaica fogadó, Po
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Anno
1939
Paesi
Regno Unito
Lingue
Inglese
Sceneggiatura
Daphne Du Maurier, Sidney Gilliat, Joan Harrison, J. B. Priestley
Musica
Eric Fenby, Frederick Lewis
Produzione
Renown Pictures Corporation, Mayflower Pictures Corporation
Bianco e nero
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
La pellicola, che segnò l'esordio dell'attrice irlandese Maureen O'Hara, è tratta dal romanzo Jamaica Inn di Daphne Du Maurier (1936).

La Taverna della Giamaica fu girato tra l'inizio di settembre e la metà di ottobre dell'anno 1938; la prima in Gran Bretagna si ebbe il 20 maggio 1939.

Prima di partire per l'America, Hitchcock ricevette un'allettante offerta dall'attore Charles Laughton e dal produttore tedesco Erich Pommer. Essi avevano fondato una casa di produzione la "Mayflower" e gli offrirono un contratto molto vantaggioso per la riduzione cinematografica di un romanzo di Daphne Du Maurier a condizione che ad interpretarlo fosse lo stesso Charles Laughton. Hitchcock pensava già di portare sullo schermo un altro romanzo della stessa autrice, Rebecca, la prima moglie, del quale aveva già acquistato i diritti il produttore David O. Selznick, con cui Hitchcock era in attesa di firmare il contratto a Hollywood, perciò girare un film come Jamaica Inn avrebbe rafforzato il rapporto con Selznick.

Hichcock stesso non riuscì ad amare questo film: aveva trovato Erich Pommer e Charles Laughton due uomini estremamente difficili. Laughton fermava per ore le prove perché non trovava la mimica adatta, la camminata o la posizione, esasperando il regista.

Inoltre il personaggio del giudice di pace interpretato da Laughton sarebbe dovuto apparire solo alla fine del film, dovendosi tenere in disparte in quanto mente della banda. Hitchcock, intervistato da Truffaut, definisce il progetto del film «...un'impresa assurda...», e dichiara: «...ero talmente disperato...l'ho girato lo stesso ma non ne sono mai stato soddisfatto».

La realizzazione dei manifesti del film per l'Italia fu affidata al pittore cartellonista Carlo Ludovico Bompiani.

La figura e l'abbigliamento del personaggio interpretato da Charles Laughton hanno ispirato il personaggio del postiglione nella versione disneyana di Pinocchio (1940).