Grand Prix
MASTER: MOVIE
- Titolo
- Grand Prix
- Altri titoli
- Grand pri, Гран-при, グラン・プリ, Голямата награда, A nagy verseny, Hahah Price, Djayeze bozorg, Grande Prémio, Marele premiu, Ölümle yarışanlar, Гран-прі
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- —
- Anno
- 1966
- Paesi
- Stati Uniti
- Lingue
- Francese, Inglese, Italiano, Giapponese
- Regia
- Attori
-
Adolfo Celi , Claude Marie Eugène Legrand (Claude Dauphin) , Antonio Sabato (Antonio Sabàto) , Geneviève Anne Marguerite Bonjean (Geneviève Page) ,
+14 altri
Ivo Livi (Yves Montand) , Enzo Fiermonte , Françoise Madeleine Hardy (Françoise Hardy) , Toshirō Mifune , Ralph Michael , Donald O'Brien , James Scott Bumgarner (James Garner) , Eva Marie Saint , Brian Bedford , Jessica Walter , Hubert Watson (Jack Watson) , Jean Michaud , Albert Rémy , Rachel Kempson - Sceneggiatura
- Robert Alan Aurthur
- Musica
- Maurice Jarre
- Produzione
- Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), Polyphony Digital, Douglas & Lewis Productions, Joel Productions, John Frankenheimer Productions Inc., Cherokee Productions
- Bianco e nero
- No
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
Il film ebbe la collaborazione delle principali scuderie di Formula 1 in particolare della BRM, della Ferrari e della McLaren. Quest'ultima nel film, viene utilizzata per "interpretare" la scuderia "Yamura" con la quale Pete Aron conclude la stagione.
Allo scopo la scuderia neozelandese adottò una colorazione bianco-verde su richiesta della produzione e Bruce McLaren a sua volta adottò una colorazione del casco bianco-rosso e blu diversa da quella solita.(errato, il casco era quello solito di Chris Amon che guidava anch'esso una McLaren)
Anche alcuni piloti veri recitano nel film come Phil Hill, Graham Hill, Richie Ginther, Joakim Bonnier, Jack Brabham, oltre l'ex-campione Juan Manuel Fangio (complessivamente furono 32, dei quali cinque morirono in incidenti stradali a due anni dall'uscita del film ed altri cinque nei successivi dieci anni).
James Garner interpretò le sue scene di guida senza utilizzare una controfigura. In realtà era troppo alto per una vettura di Formula 1, dettaglio che costrinse la produzione a rimuovere il sedile della sua auto e a farlo sedere direttamente sul telaio, con degli asciugamani come protezione.
Molte riprese a Montecarlo e in Belgio furono fatte con vetture di Formula 3 opportunamente "camuffate" e guidate per lo più da Phil Hill.
Fu il primo film a colori di Frankenheimer; il regista rifiutò di filmare le auto a velocità ridotta per poi accelerare il filmato, ritenendo che lo spettatore medio avrebbe notato la differenza.
Steve McQueen fu la prima scelta per il ruolo principale, ma quando incontrò il produttore Edward Lewis non mostrò interesse per la parte. Successivamente se ne pentì, per poi andare persino in collera quando la parte fu affidata a Garner, che era suo amico e vicino di casa (i due non si parlarono per i successivi quattro anni).
Il ruolo di Louise Frederickson venne offerto originariamente a Monica Vitti, ma l'attrice rifiutò. Venne quindi affidato all'attrice svedese Harriet Andersson, che girò alcune scene; Garner voleva sostituirla, cosi la parte andò definitivamente a Eva Marie Saint (la produzione non diede mai una spiegazione ufficiale per la sostituzione).
Jean-Paul Belmondo rifiutò la parte di Nino Barlini. Anche Paul Newman (grande appassionato di corse sportive e che recitò in un film su questo tema nel 1969) venne considerato per una parte nel film.
Nino Farina svolse il ruolo di consulente tecnico e, parzialmente, quello di controfigura di Yves Montand, per i filmati al volante. Morì in un incidente d'auto, mentre si recava a questo scopo al Gran Premio di Francia.