La febbre dell'oro, La quimera del oro, Goldrausch, De drang naar het goud, La ruée vers l'or, Em Busca do Ouro, 淘金记, Zlaté opojení, Guldfeber, Kultakuume, Ο χρυσοθήρας, Aranyláz, 黄金狂時代, Gull
The Gold Rush è un film muto diretto, interpretato e prodotto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 26 giugno 1925. Il film fu la prima delle sue pellicole mute che Chaplin rivisitò per adeguarla al nuovo pubblico del sonoro aggiungendovi, per la riedizione del 1942, una traccia orchestrale e sostituendo gli intertitoli con un commento sonoro con la propria voce, tagliando le didascalie ed il finale della versione precedente. Chaplin generalmente si sforzava di tenere distinto il lavoro dalla sua vita privata, ma durante questa produzione tutto si mescolò tristemente. Alle selezioni per la nuova prima attrice che avrebbe sostituito Edna Purviance, oramai avviata sul viale del tramonto, si presentò anche la sedicenne Lillita MacMurray già interprete dodicenne dell'angelo ne Il monello. Fu scritturata col nome d'arte di Lita Grey e in breve intrecciò una relazione col protagonista. A sei mesi dall'inizio della lavorazione del film, Lita rimase incinta di Chaplin il quale, per evitare lo scandalo, si trovò costretto a sposarla, cacciandosi in una relazione che, nonostante i due figli, Charles Jr. e Sidney, gli riservò molti dispiaceri per parecchi anni. La prima ripercussione tecnica fu la forzata ricerca di una nuova interprete che fu individuata in Georgia Hale, ventenne reginetta di bellezza. Questo imprevisto e le tribolazioni domestiche costarono a Chaplin quasi diciotto mesi di improduttività. Dopodiché ricostruì la scena iniziale del valico del passo alpino presso una località montana della Sierra Nevada ingaggiando circa 600 tra vagabondi e derelitti quali comparse. Negli studi di Hollywood i suoi collaboratori riprodussero magnificamente un ambiente montano in miniatura impiegando quantità enormi di legname, sale, gesso e farina col risultato di farne involontariamente un'attrattiva turistica visibile a chilometri di distanza dagli assolati studios californiani. Nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantottesimo posto; nel 2000 sempre l'American Film Institute lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane.