Tu mi turbi
MASTER: MOVIE EPISODE
- Titolo
- Tu mi turbi
- Altri titoli
- You Upset Me, You Disturb Me, Tu me troubles, Mã tulburi, Ты беспокоишь меня
- Tipo
- MASTER — Movie Episode
- Generi
- Sottogeneri
- Grottesco
- Anno
- 1983
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Italiano
- Regia
- Attori
-
Roberto Remigio Benigni (Roberto Benigni) , Nicoletta Braschi , Rossana Canghiari , Nicoletta Amadio ,
- Sceneggiatura
- Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci
- Musica
- Paolo Conte
- Produzione
- Best International
- Bianco e nero
- No
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
È un film in quattro episodi, nei quali si parla di Dio: in tre di questi in maniera palese, mentre nell'episodio "In banca" più mascherata dato che il riferimento a Dio è nel cognome del direttore della banca (dott. Diotaiuti).
Aka "Tumiturbi". Episodi: "Durante Cristo", "Angelo", "In banca", "I militi".
Il film viene apprezzato da pubblico e critica, ed è anche candidato al premio David di Donatello come migliore regista esordiente. Il film si sarebbe dovuto inizialmente chiamare Io non volevo.
Dal film rimane escluso un episodio, a oggi inedito, previsto in sceneggiatura e girato a suo tempo per la Gaumont. In esso Benigni, ritrovatosi in possesso di dieci milioni, si reca da una chiromante per sapere come fare a trasformarli in miliardi. E qui riceve un'amara sorpresa: nella sfera del suo destino c'è scritto che morirà il giorno stesso, a mezzanotte, insieme alla persona che gli si troverà vicina in quel momento. Disperato, si aggira per strada e lascia cadere un milione nel piattino di un cieco, che non se ne accorge. Così cerca di salvarsi l'anima con qualche buona azione. Quando mancano pochi minuti alla mezzanotte incontra la ragazza di cui è innamorato, la quale, dopo averlo a lungo rifiutato, lo sta ora invitando, pentita, a dormire con lei. Memore della predizione della chiromante egli la scaccia bruscamente. E così scocca la mezzanotte. Dopo il dodicesimo rintocco Benigni, sbalordito, si rende conto di essere ancora vivo. Non gli rimane altro che correre dalla ragazza e ritrovare il cieco con il suo milione.
Aka "Tumiturbi". Episodi: "Durante Cristo", "Angelo", "In banca", "I militi".
Il film viene apprezzato da pubblico e critica, ed è anche candidato al premio David di Donatello come migliore regista esordiente. Il film si sarebbe dovuto inizialmente chiamare Io non volevo.
Dal film rimane escluso un episodio, a oggi inedito, previsto in sceneggiatura e girato a suo tempo per la Gaumont. In esso Benigni, ritrovatosi in possesso di dieci milioni, si reca da una chiromante per sapere come fare a trasformarli in miliardi. E qui riceve un'amara sorpresa: nella sfera del suo destino c'è scritto che morirà il giorno stesso, a mezzanotte, insieme alla persona che gli si troverà vicina in quel momento. Disperato, si aggira per strada e lascia cadere un milione nel piattino di un cieco, che non se ne accorge. Così cerca di salvarsi l'anima con qualche buona azione. Quando mancano pochi minuti alla mezzanotte incontra la ragazza di cui è innamorato, la quale, dopo averlo a lungo rifiutato, lo sta ora invitando, pentita, a dormire con lei. Memore della predizione della chiromante egli la scaccia bruscamente. E così scocca la mezzanotte. Dopo il dodicesimo rintocco Benigni, sbalordito, si rende conto di essere ancora vivo. Non gli rimane altro che correre dalla ragazza e ritrovare il cieco con il suo milione.