The Wizard of Oz

MASTER: MOVIE

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Titolo
The Wizard of Oz
Altri titoli
Il mago di Oz, El mago de Oz, Der Hexer von Oz, O Mágico de Oz, Le magicien d'Oz, 绿野仙踪, Der Zauberer von Oz, Das zauberhafte Land, Ο μάγος του Οζ, 綠野仙蹤, Galdrakarlinn í Oz, オズの魔法使, Волшебник
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Musical
Anno
1939
Paesi
Stati Uniti
Lingue
Inglese
Sceneggiatura
L. Frank Baum, Noel Langley, Florence Ryerson, Edgar Allan Woolf
Musica
Herbert Stothart, Harold Arlen, E.Y. Harburg
Produzione
Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)
Bianco e nero
No
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
Il mago di Oz (The Wizard of Oz) è un film del 1939 diretto da Victor Fleming, ispirato al romanzo Il meraviglioso mago di Oz del 1900, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum. Il regista di questo film musicale, Fleming, è rimasto anche noto per Via col vento, uscito nello stesso anno, mentre la protagonista (Dorothy Gale) è Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell'epoca. Il mago di Oz ricevette numerosi riconoscimenti ed è considerato un classico della storia del cinema.

La popolare canzone Over the Rainbow (musica di Harold Arlen, parole di E.Y. Harburg e interpretata dalla protagonista Judy Garland) è stata successivamente reinterpretata da molti artisti e usata in diversi ambiti.

Una leggenda metropolitana molto macabra e rimasta in piedi per molti decenni vuole che uno degli attori, affetto da nanismo, chiamato ad interpretare uno dei i Mastichini si fosse suicidato impiccandosi durante le riprese. La produzione, temendo uno scandalo ed eventuali ritorsioni sulla produzione, avrebbe soffocato la notizia. Secondo alcune teorie, supportate da filmati che riportano la scena incriminata ingrandita, il suicidio dell'attore sarebbe visibile sullo sfondo di una scena del film. Le teorie sono state definitivamente smentite dopo il restauro del film, nel quale si nota che lo strano oggetto, chiave della leggenda metropolitana, è in realtà un grosso uccello (simile a una gru o a una cicogna) che si muove e apre le ali. Anche il trailer originale del film, risalente all'epoca dell'uscita, mostra l'uccello.

Un'altra leggenda metropolitana vuole che guardando il film e ascoltando contemporaneamente l'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd si noti una strana sincronia tra musica ed immagini. Tuttavia questa leggenda è ritenuta palesemente fasulla in quanto l'album dura meno di 50 minuti mentre il film supera i cento, inoltre il gruppo ha smentito ogni sincronia volontaria fra le due opere.

L'anteprima del film avvenne all'Orpheum Theatre di Green Bay, nel Wisconsin, il 10 agosto 1939. Il film riscosse immediatamente un grande successo incassando 3.017.000 $ nell'anno di uscita (a fronte di un budget di 2.777.000 $). Complessivamente negli USA il film incassò 15.569.431 $ a cui vanno aggiunti i 969.000 $ del mercato estero, quindi l'incasso totale del film fu di 16.538.431 $. Nel 1998 il film venne ridistribuito sul mercato nordamericano ottenendo un buon successo di pubblico con un incasso complessivo abbondantemente superiore ai 100.000.000 $.

Il film fu distribuito per la prima volta nelle sale italiane direttamente dalla Metro-Goldwyn-Mayer il 4 dicembre 1947, in lingua originale e sottotitolato.

La prima versione in lingua italiana del film, venne distribuita nei cinema il 1º ottobre 1949 dalla C.I.A. Cinematografiche Internazionali Associate. La realizzazione dei manifesti e delle locandine fu affidata al pittore cartellonista Carlantonio Longi.

Il mago di Oz è soggetto ad un frequente accostamento con il film Via col vento, entrambi distribuiti dalla Metro-Goldwyn-Mayer, per via di diversi fattori che le due opere condividono: l'anno di realizzazione, il gigantismo e la complessità della produzione, i frequenti cambiamenti nel cast e nello staff, l'uso del Technicolor e il grande successo di pubblico. In particolare il primo regista de Il mago di Oz, George Cukor, fu allontanato dal set dopo un breve periodo (e sostituito da Victor Fleming) per essere assoldato come regista di Via col vento, dove venne poi nuovamente sostituito dallo stesso Fleming, accreditato come regista di entrambi i film.