La villeggiatura
MASTER: MOVIE
- Titolo
- La villeggiatura
- Altri titoli
- Black Holiday, Die Sommerfrische, De villegiatuur, Professor Rossinis tvungne ferie, O Exilado, Sommarnöjet
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- —
- Anno
- 1973
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Italiano
- Regia
- Attori
-
Adolfo Celi , Gemma Fausta Milena Vukotic (Milena Vukotic) , Gianfranco Barra , Biagio Pelligra ,
- Sceneggiatura
- Marco Leto, Lino Del Fra, Cecilia Mangini
- Musica
- Egisto Macchi
- Produzione
- Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Natascia Film
- Bianco e nero
- Sì
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
Fu presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 26º Festival di Cannes.
Il film è liberamente ispirato alla vera vicenda di Carlo Rosselli.
L'ironico titolo sfrutta l'ambiguità del concetto di "villeggiatura": la diceria secondo cui Mussolini mandava i rivali politici in "vacanza al confino" s'intreccia con la frase con cui Rossini chiude l'ultima lettera alla moglie, «la villeggiatura è finita», espressione con cui intende sottolineare la fine di qualsiasi compromesso col regime.
Il regista Marco Leto è figlio di Guido Leto, funzionario di polizia noto per aver guidato dal 1938 al 1945 l'OVRA, la polizia politica fascista.
Benché si facciano dei riferimenti a Lipari, il film venne girato nel 1972 tra Cinecittà e Ventotene. Il regista motivò la sua decisione con queste parole: «Buona parte degli esterni de La Villeggiatura furono girati a Ventotene, perché durante la preparazione ci rendemmo conto che lo sviluppo turistico dell’isola di Lipari ci avrebbe reso difficile ricostruire l’epoca del film».
1974 - Nastro d'argento:
Nastro d'argento al miglior regista esordiente.
1973 - Premio Georges Sadoul:
Premio Georges Sadoul al miglior film straniero (ex aequo con La tierra prometida di Miguel Littín).
Il film è liberamente ispirato alla vera vicenda di Carlo Rosselli.
L'ironico titolo sfrutta l'ambiguità del concetto di "villeggiatura": la diceria secondo cui Mussolini mandava i rivali politici in "vacanza al confino" s'intreccia con la frase con cui Rossini chiude l'ultima lettera alla moglie, «la villeggiatura è finita», espressione con cui intende sottolineare la fine di qualsiasi compromesso col regime.
Il regista Marco Leto è figlio di Guido Leto, funzionario di polizia noto per aver guidato dal 1938 al 1945 l'OVRA, la polizia politica fascista.
Benché si facciano dei riferimenti a Lipari, il film venne girato nel 1972 tra Cinecittà e Ventotene. Il regista motivò la sua decisione con queste parole: «Buona parte degli esterni de La Villeggiatura furono girati a Ventotene, perché durante la preparazione ci rendemmo conto che lo sviluppo turistico dell’isola di Lipari ci avrebbe reso difficile ricostruire l’epoca del film».
1974 - Nastro d'argento:
Nastro d'argento al miglior regista esordiente.
1973 - Premio Georges Sadoul:
Premio Georges Sadoul al miglior film straniero (ex aequo con La tierra prometida di Miguel Littín).