C'eravamo tanto amati

MASTER: MOVIE

Condividi
Titolo
C'eravamo tanto amati
Altri titoli
We All Loved Each Other So Much, Wir hatten uns so geliebt, Nos habíamos amado tanto, Una mujer y 3 hombres, Vi som älskade varann så mycket, Мы так любили друг друга, Hoe groide onze liefde,
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Sentimentale
Anno
1974
Paesi
Italia
Lingue
Italiano
Sceneggiatura
Ettore Scola, Agenore Incrocci, Furio Scarpelli
Musica
Armando Trovajoli
Produzione
La Deantir
Bianco e nero
No
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
Dedicato a Vittorio De Sica, scomparso durante la lavorazione, è considerato il capolavoro di Scola, sancendone l'ingresso tra i più grandi cineasti italiani di sempre. A metà tra commedia all'italiana e cinema d'impegno sociale, il film rende anche omaggio ad altri generi cinematografici, in virtù della trama che percorre circa 30 anni di storia italiana, e soprattutto attraverso una serie di intuizioni filmiche in onore di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini e Alain Resnais.

La pellicola si aggiudicò molti premi tra cui il Gran Premio al Festival cinematografico internazionale di Mosca, un premio César per il miglior film straniero, tre nastri d'argento, la Grolla d'oro del premio di Saint Vincent. Il film è stato successivamente inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978".

Per i ruoli principali Scola sceglie attori con i quali aveva già proficuamente lavorato – Gassman, Manfredi, ma anche la Ralli – e che continuerà poi a coinvolgere nelle pellicole successive; e per la prima volta chiama la Sandrelli, che poi riavrà in altre quattro pellicole.

Una peculiarità del film, abbastanza inconsueta fino ad allora nel cinema italiano, è che spesso i personaggi si rivolgono direttamente al pubblico, con la voce fuori campo (come nella primissima scena), ma anche con lo sguardo verso la macchina da presa, rompendo la convenzione cinematografica di non fissare l'obiettivo della camera, che è come fissare negli occhi lo spettatore e infrangere la finzione scenica.

Altra caratteristica è la presenza di qualche personaggio reale chiamato a interpretare sé stesso, come Mike Bongiorno quando Nicola partecipa a Lascia o raddoppia? o Fellini e Mastroianni nella ricostruita scena di La dolce vita dentro la Fontana di Trevi; non mancano inoltre estratti di cinegiornali, a documentare alcuni passaggi storici come le elezioni politiche del 18 aprile 1948 e altri avvenimenti politici di quegli anni.

Vi sono infine alcune immagini di un vero incontro pubblico di Vittorio De Sica, ultima sua uscita prima della scomparsa, avvenuta il 13 novembre 1974, durante il missaggio di C'eravamo tanto amati, che comunque De Sica aveva fatto in tempo a vedere: Scola decide così che il film, in uscita il mese seguente, venga dedicato all'amico scomparso con una scritta finale.

Il film è uscito nelle sale italiane il 21 dicembre 1974 ed ebbe un grandissimo successo, posizionandosi al 12º posto della classifica nella stagione 1974-75.

Nel giugno 1996 la videocassetta del film è stata abbinata al quotidiano L'Unità; nel 2016 analoga iniziativa editoriale, ma con la versione restaurata e in formato DVD, fu presa dal gruppo L'Espresso-Repubblica.

Nel 2001 l'Associazione Philip Morris Progetto Cinema, in collaborazione con i produttori, la Scuola nazionale di cinema e la Cineteca Nazionale, ha curato il restauro della pellicola, eseguito nei laboratori di Cinecittà sotto la direzione di Giuseppe Rotunno.