C'eravamo tanto amati
MASTER: MOVIE
- Titolo
- C'eravamo tanto amati
- Altri titoli
- We All Loved Each Other So Much, Wir hatten uns so geliebt, Nos habíamos amado tanto, Una mujer y 3 hombres, Vi som älskade varann så mycket, Мы так любили друг друга, Hoe groide onze liefde,
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- Sentimentale
- Anno
- 1974
- Paesi
- Italia
- Lingue
- Italiano
- Regia
- Attori
-
Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni (Marcello Mastroianni) , Vittorio Gassmann (Vittorio Gassman) , Dino Curcio , Luciano Bonanni ,
+26 altri
Lorenzo Piani , Carla Mancini , Aldo Fabbrizi (Aldo Fabrizi) , Saturnino Manfredi (Nino Manfredi) , Aristide Caporale , Elena Fabbrizi (Elena Fabrizi) , Giovanna Ralli , Fiammetta Baralla , Alberto Postorino , Stefano Satta Flores , Stefania Sandrelli , Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica (Vittorio De Sica) , Marcella Gherardi (Marcella Michelangeli) , Federico Fellini , Olga De Marco , Luisita Barzizza (Isa Barzizza) , Michael Nicholas Salvatore Bongiorno (Mike Bongiorno) , Ugo Gregoretti , Nello Meniconi , Livia Cerini , Enrico Beruschi , Ivana Rumor , Guidarino Guidi , Alfonso Crudele , Amedeo Fabrizi , Pierluigi Pierluigi (Pierluigi) - Sceneggiatura
- Ettore Scola, Agenore Incrocci, Furio Scarpelli
- Musica
- Armando Trovajoli
- Produzione
- La Deantir
- Bianco e nero
- No
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
La pellicola si aggiudicò molti premi tra cui il Gran Premio al Festival cinematografico internazionale di Mosca, un premio César per il miglior film straniero, tre nastri d'argento, la Grolla d'oro del premio di Saint Vincent. Il film è stato successivamente inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978".
Per i ruoli principali Scola sceglie attori con i quali aveva già proficuamente lavorato – Gassman, Manfredi, ma anche la Ralli – e che continuerà poi a coinvolgere nelle pellicole successive; e per la prima volta chiama la Sandrelli, che poi riavrà in altre quattro pellicole.
Una peculiarità del film, abbastanza inconsueta fino ad allora nel cinema italiano, è che spesso i personaggi si rivolgono direttamente al pubblico, con la voce fuori campo (come nella primissima scena), ma anche con lo sguardo verso la macchina da presa, rompendo la convenzione cinematografica di non fissare l'obiettivo della camera, che è come fissare negli occhi lo spettatore e infrangere la finzione scenica.
Altra caratteristica è la presenza di qualche personaggio reale chiamato a interpretare sé stesso, come Mike Bongiorno quando Nicola partecipa a Lascia o raddoppia? o Fellini e Mastroianni nella ricostruita scena di La dolce vita dentro la Fontana di Trevi; non mancano inoltre estratti di cinegiornali, a documentare alcuni passaggi storici come le elezioni politiche del 18 aprile 1948 e altri avvenimenti politici di quegli anni.
Vi sono infine alcune immagini di un vero incontro pubblico di Vittorio De Sica, ultima sua uscita prima della scomparsa, avvenuta il 13 novembre 1974, durante il missaggio di C'eravamo tanto amati, che comunque De Sica aveva fatto in tempo a vedere: Scola decide così che il film, in uscita il mese seguente, venga dedicato all'amico scomparso con una scritta finale.
Il film è uscito nelle sale italiane il 21 dicembre 1974 ed ebbe un grandissimo successo, posizionandosi al 12º posto della classifica nella stagione 1974-75.
Nel giugno 1996 la videocassetta del film è stata abbinata al quotidiano L'Unità; nel 2016 analoga iniziativa editoriale, ma con la versione restaurata e in formato DVD, fu presa dal gruppo L'Espresso-Repubblica.
Nel 2001 l'Associazione Philip Morris Progetto Cinema, in collaborazione con i produttori, la Scuola nazionale di cinema e la Cineteca Nazionale, ha curato il restauro della pellicola, eseguito nei laboratori di Cinecittà sotto la direzione di Giuseppe Rotunno.