Amarcord

MASTER: MOVIE

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Titolo
Amarcord
Altri titoli
I Remember, Amarcord - mig og min familie, Амаркорд, Θυμάμαι, 想當年, 當年事, 費里尼的世界, フェリーニのアマルコルド, Amarkordas, Amarcord - et tilbakeblikk, Амаркорд, Amarkord, Fellini Amarcord, 阿瑪珂德
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Grottesco
Anno
1973
Paesi
Francia, Italia
Lingue
Italiano, Greco antico
Sceneggiatura
Federico Fellini, Tonino Guerra
Musica
Nino Rota
Produzione
PECF, F.C. Produzioni
Bianco e nero
No
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
Amarcord è un film del 1973 diretto da Federico Fellini.

È uno dei film più noti del regista, al punto che la parola Amarcord, univerbazione della frase in lingua romagnola "a m'arcord", cioè "io mi ricordo", è entrata nella cultura popolare diventando un neologismo della lingua italiana, con il significato di rievocazione in chiave nostalgica.

Il ruolo di Ninola poi nota come "Gradisca", fu pensato per Sandra Milo e dato il rifiuto dell'attrice si optò per Edwige Fenech ma alla firma del contratto, il regista la ritenne troppo magra e slanciata, diversamente dalla donna comune dell'epoca, scegliendo l'ultra quarantenne Magali Noël che aveva lavorato in altri film felliniani.

Apparizione di Francesco Di Giacomo, il cantante del gruppo Banco del Mutuo Soccorso. Il Principe Umberto fu interpretato dal caratterista Marcello Di Falco (poi Marcella Di Folco) Nella scena del lancio di palle di neve, compare tra i bambini il futuro cantante Eros Ramazzotti. Oliva, il fratello di Titta, e altri coetanei sono ragazzi presi dalla strada, dal vicino quartiere di Cinecittà.

Aristide Caporale (sempre nel ruolo di Giudizio), Dante Cleri, Marcello di Falco, Francesco Di Giacomo, Nella Gambini, Franco Magno, Fides Stagni e Alvaro Vitali erano già presenti in Roma, film di Fellini a questo precedente. Per Alvaro Vitali questo fu il primo film recitato come attore professionista. Infatti egli lavorava principalmente come elettricista e il suo datore di lavoro, sapendo che si sarebbe assentato ancora una volta a lungo per darsi al cinema, lo licenziò. Federico Fellini sarebbe voluto intervenire nella questione, ma Alvaro Vitali gli disse di lasciar perdere, e così il regista decise di aumentargli le scene per potergli offrire un compenso più alto.

Federico Fellini avrebbe voluto affidare il ruolo di Aurelio Biondi all'allenatore di calcio Nereo Rocco, ma questi declinò la proposta.

Il film uscì nelle sale italiane il 13 dicembre 1973, e fu poi presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1974. La locandina e i titoli di testa sono opera del grafico statunitense John Alcorn. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.