The Lodger: A Story of the London Fog

MASTER: MOVIE

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Titolo
The Lodger: A Story of the London Fog
Altri titoli
The Case of Jonathan Drew, Il pensionante, El inquilino, Der Schrecken von London, O Pensionista, Les cheveux d'or, 房客, Príserný host, London-mysteriet, Vuokralainen, Ο ενοικιαστής, A titokza
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Muto
Anno
1927
Paesi
Regno Unito
Lingue
Nessuna
Sceneggiatura
Eliot Stannard, Alfred Hitchcock, Marie Belloc Lowndes
Musica
/, Ashley Irwin
Produzione
Gainsborough Pictures, Carlyle Blackwell Productions
Bianco e nero
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
Aka "L'inquilino". Soggetto dal romanzo "The Lodger" della scrittrice inglese Marie Adelaide Belloc Lowndes, pubblicato nel 1913 e ispirato alla serie di delitti avvenuti a Londra nel 1888 ed attribuiti a Jack lo Squartatore.

È considerato dal suo autore "il primo vero film di Hitchcock": suspense, labilità del confine tra bene e male, semplificazione assoluta dei meccanismi narrativi sono le marche di stile che diventeranno la firma del "maestro del brivido".

Il film risente dell'influenza del cinema espressionista di Murnau.

Il film, il terzo del regista, fu prodotto da Michael Balcon per la Gainsborough Pictures. Fu distribuito da Wardour and F. Film Service Ldt..

Per la stessa casa produttrice avrebbe per contratto dovuto produrre altri due film, Il declino e Virtù facile, ma grazie al successo ottenuto il regista firmò un nuovo contratto con lo studio cinematografico rivale, la British International Pictures di John Maxwell, per la considerevole somma di 13 000 sterline, il triplo di quello che lo pagava la Gainsborough.

La sceneggiatura del film fu opera di Hitchcock e di Eliot Stannard e fu pronta all'inizio del maggio 1926. Il progetto del film era fissato nei minimi dettagli, scritto e disegnato su carta prima che si iniziasse a girare.

Furono scritturati per i ruoli dei protagonisti due attori inglesi molto in vista: Ivor Novello, idolo del teatro e autore lui stesso, e June Howard Tripp, che preferiva essere chiamata col solo nome e che due anni dopo abbandonò la professione per il matrimonio con un Lord.

Si incominciò a girare negli stabilimenti di Islington in maggio e si terminò all'inizio di luglio. Il film costò 12 000 sterline, un bel po' di soldi per quei tempi. Nel mese d'agosto fu colorato. Proiettato ai gestori delle sale per deciderne la distribuzione incontrò l'ostilità del socio di Balcon, C.M. Woolf, che lo giudicò "spaventoso" e decise di metterlo da parte.

Il film ebbe un'accoglienza entusiasta da parte della stampa e da parte del pubblico che faceva la coda da mezzogiorno a mezzanotte. Un importante giornale, il "Bioscope", il 16 settembre 1926, giudicava il film "forse la miglior produzione britannica di tutti i tempi"

Hitchcock dichiarò: "The Lodger è il primo film nel quale ho messo in pratica ciò che avevo appreso in Germania. Il mio rapporto con questo film è stato del tutto istintivo; per la prima volta ho applicato il mio stile. In realtà, possiamo dire che The Lodger è il mio primo film".

In questo film Hitchcock appare due volte:

La prima volta è seduto a una scrivania nella redazione di un giornale: in questo caso il cameo era come dice lo stesso Hitchcock funzionale, serviva a riempire lo schermo.
La seconda volta è tra i curiosi che assistono alla cattura del pensionante Ivor Novello.

Si tratta del primo cameo del regista, che continuerà questa tradizione in tutti i suoi film.