La notte

MASTER: MOVIE

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Titolo
La notte
Altri titoli
The Night, La nuit, Die Nacht, La noche, A Noite, Нощта, 夜, Noc, Natten, Yö, La Nuit, Η νύχτα, Az éjszaka, Ha-Lyla, 夜, Naktis, Natten, Noč, Ночь, Gece, Ніч
Tipo
MASTER — Movie
Sottogeneri
Sentimentale
Anno
1961
Paesi
Francia, Italia
Lingue
Francese, Inglese, Italiano
Sceneggiatura
Ennio Flaiano, Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra
Musica
Giorgio Gaslini
Produzione
Nepi Film, Sofitedip, Silver Films
Bianco e nero
Vietato ai minori
No

Informazioni

Descrizione
La pellicola ottenne l'Orso d'oro al Festival di Berlino, Nastro d'argento e David di Donatello per la regia del miglior film.

Capitolo centrale della cosiddetta "trilogia esistenziale" o "dell'incomunicabilità", segue L'avventura e precede L'eclisse. È stato considerato un film fortemente innovativo nei contenuti e nel linguaggio filmico. Di rilievo il cast tecnico-artistico fra cui gli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tonino Guerra ed i principali interpreti Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau e Monica Vitti.

La notte, che uscì nei cinema italiani nel 1961, fu classificato dalla Commissione per la Revisione cinematografica del Ministero per i beni e le attività culturali come vietato ai minori di sedici anni. La commissione inoltre impose i seguiti tagli: a) Parte della scena dell'ospedale dopo il bacio iniziale tra Giovanni (Marcello Mastroianni) e la ricoverata (Maria Pia Luzi); b) La parola "puttana" pronunciata da una delle signore che passeggiano nel parco; c) Parte della scena finale del film quando, durante l'abbraccio finale, Giovanni e Lidia si distendono sull'erba, con una ripresa successiva della scena con una panoramica dove la coppia si intravede sul fondo, lasciando poi spazio solo al paesaggio.

Al debutto nelle sale vi furono celebri interventi provenienti dal mondo intellettuale, fra cui quello di Moravia, che elogiò l'originalità della narrazione, e quello di Pasolini, il quale analizzò acutamente punti di contatto e differenze con il romanzo La noia dello stesso Moravia, pubblicato proprio in quei mesi.

Come per le pellicole precedenti del regista ferrarese, La notte non incontrò i favori del pubblico, mentre ebbe immediatamente un notevole impatto sulla critica, conquistando grandi lodi e consacrando Antonioni quale maestro di un cinema moderno ed atipico, destinato ad avere una significativa influenza su molte generazioni successive di cineasti (Malle, Godard, Wenders, Wong Kar-wai, Fatih Akın, Hou Hsiao-hsien, Kim Ki-duk) e movimenti (Nouvelle Vague).

Alla festa di presentazione del libro di Giovanni è presente Salvatore Quasimodo, nel ruolo di se stesso (viene indicato solo come «il nostro Premio Nobel»), e un giovane Umberto Eco. Si notano anche l'editore Valentino Bompiani e lo scrittore Ottiero Ottieri, che avrebbe sceneggiato il successivo film di Antonioni, L'eclisse.
Stanley Kubrick annoverava questo film tra i suoi preferiti.