La notte
MASTER: MOVIE
- Titolo
- La notte
- Altri titoli
- The Night, La nuit, Die Nacht, La noche, A Noite, Нощта, 夜, Noc, Natten, Yö, La Nuit, Η νύχτα, Az éjszaka, Ha-Lyla, 夜, Naktis, Natten, Noč, Ночь, Gece, Ніч
- Tipo
- MASTER — Movie
- Generi
- Sottogeneri
- Sentimentale
- Anno
- 1961
- Paesi
- Francia, Italia
- Lingue
- Francese, Inglese, Italiano
- Regia
- Attori
-
Maria Luisa Ceciarelli (Monica Vitti) , Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni (Marcello Mastroianni) , Jeanne Moreau , Maria Pia Luzi ,
+15 altri
Umberto Eco , Bernhard Wicki , Rosy Mazzacurati , Guido Ajmone Marsan (Guido A. Marsan) , Vincenzo Corbella , Rosa Chiari Solari (Gitt Magrini) , Giorgio Negro , Roberta Speroni , Vittorio Bertolini , Ugo Fortunati , Odile Jean , Valentino Bompiani , Salvatore Quasimodo , Roberto Danesi , Giansiro Ferrata - Sceneggiatura
- Ennio Flaiano, Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra
- Musica
- Giorgio Gaslini
- Produzione
- Nepi Film, Sofitedip, Silver Films
- Bianco e nero
- Sì
- Vietato ai minori
- No
Informazioni
Descrizione
Capitolo centrale della cosiddetta "trilogia esistenziale" o "dell'incomunicabilità", segue L'avventura e precede L'eclisse. È stato considerato un film fortemente innovativo nei contenuti e nel linguaggio filmico. Di rilievo il cast tecnico-artistico fra cui gli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tonino Guerra ed i principali interpreti Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau e Monica Vitti.
La notte, che uscì nei cinema italiani nel 1961, fu classificato dalla Commissione per la Revisione cinematografica del Ministero per i beni e le attività culturali come vietato ai minori di sedici anni. La commissione inoltre impose i seguiti tagli: a) Parte della scena dell'ospedale dopo il bacio iniziale tra Giovanni (Marcello Mastroianni) e la ricoverata (Maria Pia Luzi); b) La parola "puttana" pronunciata da una delle signore che passeggiano nel parco; c) Parte della scena finale del film quando, durante l'abbraccio finale, Giovanni e Lidia si distendono sull'erba, con una ripresa successiva della scena con una panoramica dove la coppia si intravede sul fondo, lasciando poi spazio solo al paesaggio.
Al debutto nelle sale vi furono celebri interventi provenienti dal mondo intellettuale, fra cui quello di Moravia, che elogiò l'originalità della narrazione, e quello di Pasolini, il quale analizzò acutamente punti di contatto e differenze con il romanzo La noia dello stesso Moravia, pubblicato proprio in quei mesi.
Come per le pellicole precedenti del regista ferrarese, La notte non incontrò i favori del pubblico, mentre ebbe immediatamente un notevole impatto sulla critica, conquistando grandi lodi e consacrando Antonioni quale maestro di un cinema moderno ed atipico, destinato ad avere una significativa influenza su molte generazioni successive di cineasti (Malle, Godard, Wenders, Wong Kar-wai, Fatih Akın, Hou Hsiao-hsien, Kim Ki-duk) e movimenti (Nouvelle Vague).
Alla festa di presentazione del libro di Giovanni è presente Salvatore Quasimodo, nel ruolo di se stesso (viene indicato solo come «il nostro Premio Nobel»), e un giovane Umberto Eco. Si notano anche l'editore Valentino Bompiani e lo scrittore Ottiero Ottieri, che avrebbe sceneggiato il successivo film di Antonioni, L'eclisse.
Stanley Kubrick annoverava questo film tra i suoi preferiti.